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lunedì 26 ottobre 2020

#09.2 - Gli inventori - Curiosità e contesto culturale

 Erano allora i tempi del tramonto napoleonico e quindi delle restaurazioni monarchiche, ma più realisticamente erano i tempi in cui i nuovi stati europei venivano alla ribalta della storia, sotto la spinta di nuove concezioni politiche, sociali, economiche, tecniche. Il piccolo regno sardo era in fase di espansione e rinnovamento, e possedeva una valida scuola di topografi e di artigiani costruttori di strumenti ottico-meccanici. Da qui nacque il suo forte interesse per la geodesia. I nuovi stati monarchici, dopo la caduta di Napoleone I, erano ben disposti a mostrarsi affratellati e progressisti, benevoli verso le iniziative scientifiche internazionali. Convintosi in primo luogo della mancanza di strumenti adatti e secondariamente della difficoltà della produzione industriale per un mercato piccolo come quello piemontese, si trasferì a Parigi. La Parigi di allora era il cervello dell'Europa: lo stesso Napoleone III amava circondarsi degli ingegni più brillanti e cosmopoliti della capitale e mostrava molta benevolenza verso gli italiani. E' in questo contesto che egli riuscì a costruire i migliori prototipi di strumenti topografici.

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#09.1 - Gli inventori - Ignazio Porro

 Ignazio Porro nacque a Pinerolo, in via del Pino 16 il 25 novembre 1801 da una famiglia della nobiltà provinciale piemontese (aveva il titolo di conte). Secondo la tradizione familiare a 13 anni entrò nel collegio Militare da cui uscì a soli 17 anni come sottotenente del Genio.
Dopo aver eseguito numerosi lavori topografici per lo Stato Sabaudo, nel 1847 si dimise dall’esercito piemontese e si trasferì a Parigi dove fondò un’officina denominata Institute Optique et Technomatique. Nel 1850 pubblicò la Tachéométrie, l’opera in cui espose la nuova scienza delle misurazioni topografiche rapide (celerimensura). Nel 1861 tenne un corso di Celerimensura a Firenze presso l’Istituto Tecnico, ma presto si trasferì a Milano dove, nel 1863, fu nominato professore di Celerimensura nell’Istituto Tecnico Superiore (in seguito Politecnico). Dopo aver favorito nel 1864 la costituzione della officina di meccanica di precisione de “Il Tecnomasio Italiano”, fondò nel 1865 la scuola-officina Filotecnica e per essa costruì una sofisticatissima macchina a dividere. Morì a Milano l’8 ottobre 1875.
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Consiglio vivamente di leggere le fonti:

#28 - La sintesi finale