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mercoledì 13 gennaio 2021

Il libro- Viaggio al centro della terra- Il tema della ricerca

 Viaggio al centro della terra è un romanzo d'avventura che è stato scritto da Jules Verne nel 1864.

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Il protagonista è il professor Lidenbrock, il quale decide di intraprendere un viaggio al centro della Terra insieme a suo nipote dopo aver trovato su una pergamena appartenente a un libro del XII le istruzioni per poter compiere un viaggio di questo tipo. Il testo è scritto in carattere runico e rappresenta il primo dei tanti enigmi del romanzo.

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 Il tema della ricerca è la forza trainante della narrazione ed è ciò che attraverso le cose l'autore vuole trasmetterci. Viene trattato a partire dalla psicologia del protagonista, che è intenzionato a rimanere a digiuno e a costringere il nipote alla stessa sorte fino a che non sarà riuscito a decifrare il messaggio. Durante il viaggio inoltre la volontà di arrivare alla destinazione diventa quasi un' ossessione, al punto che il professore spesso non si cura delle condizioni fisiche non ottimali del nipote. 

Il messaggio sulla pergamena sarà solo uno dei tanti segnali che Arne Saknussemm (lo scienziato che aveva provato in precedenza ad effettuare un viaggio del genere) recapiterà al protagonista: arrivati infatti al cratere indicatogli dalla pergamena, il protagonista trova la scritta "Arne Saknussemm", prova che lo scienziato aveva davvero esplorato le viscere della Terra. Ad alimentare la speranza nel protagonista ma soprattutto nel lettore è il ritrovamento a pochi passi da un'uscita delle iniziali dello scienziato che li aveva preceduti, probabilmente incise con un coltello trovato nelle vicinanze.

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lunedì 26 ottobre 2020

#10 - I libri

  • Stephen C. SAMBROOK, The Optical Munitions Industry in Great Britain, 1888 - 1923: Routledge, 2013;
  • Lawrence J. GUBAS, An Introduction to the Binoculars of Carl Zeiss Jena 1893-1945: Lightning Press, 2004;
  • Paolo TOSEL, La vita e le opere di Ignazio Porro: Tip. 21. Stabilimento Trasmissioni, 1963;
  • Arturo UCCELLI, Scienza, Tecnica, Telefonia, Chimica, Ottica, Elettricità, Trasporti, Turbine, Auto in Scienza e tecnica del nostro tempo, Hoepli: Milano, 1946;
  • L'ILLUSTRATION JOURNAL UNIVERSEL N° 375 nell'articolo La longue-vue-cornet, ou telemetre de Porro, 4 maggio 1850. 
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    In questo periodico in particolar modo sono descritte minuziosamente le caratteristiche del "Longue-vue-Cornet", il primo cannocchiale telemetrico descritto da Ignazio Porro.

venerdì 23 ottobre 2020

#07 - Il mito - L'assalto a Pearl Harbour

"Quando, il 2 maggio 1982, nel corso del conflitto per le Falkland, l' incrociatore argentino General Belgrano fu affondato da un sottomarino inglese, non erano in molti a sapere , e a poter ricordare, che quella nave era in realtà l' incrociatore americano Phoenix, sopravvissuto all'attacco giapponese a Pearl Harbour con un solo foro di proiettile nella corazzatura di un telemetro. ".

E' con queste parole che Martin Gilbert nel libro "La grande storia della seconda guerra mondiale" parla del disastro avvenuto il fatidico mattino del 7 dicembre 1941 alla base di Pearl Harbour. Gli osservatori a bordo del Phoenix avvistarono l'arrivo degli aerei giapponesi poco prima di essere attaccati. Il Phoenix scampò illeso al disastro. A parol di molti un vero e proprio miracolo...

Il telemetro nel corso del tempo ha subito una lunga evoluzione, al punto da essere utilizzato nelle artigliere e nelle navi da guerra per misurare bersagli a decine di chilometri di distanza.

Nelle parole di Martin Gilbert è possibile notare un tono di amarezza ("non erano in molti a sapere, e a poter ricordare") nei confronti di una guerra straziante e lancinante sotto ogni punto di vista. 

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#28 - La sintesi finale