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domenica 20 dicembre 2020

#26.2 - La chimica e gli strumenti scientifici- I rivestimenti

 I rivestimenti delle lenti sono pellicole applicate alle superfici delle lenti per ridurre l'abbagliamento e i riflessi, aumentare la trasmissione e il contrasto della luce e contribuire a rendere i colori più vividi. Qualsiasi luce riflessa è luce che non raggiunge mai gli occhi dello spettatore, quindi eliminando i riflessi, l'immagine diventa più luminosa e nitida.

Termini come coated, multi-coated e fully multi-coated si riferiscono alla posizione e al tipo di processi di rivestimento utilizzati. Le lenti rivestite sono le più elementari e indicano che almeno una superficie della lente ha almeno uno strato di rivestimento su di essa. Multi-coated significa che più superfici vengono rivestite e / o più strati di rivestimento sono stati applicati a ciascuna superficie. Fully multi-coated significa che su tutte le superfici, interna ed esterna, delle lenti sono applicati più strati. Questo trattamento offre il massimo livello di trasmissione della luce, chiarezza, contrasto e resa cromatica.  Questi rivestimenti sono progettati per essere efficaci su un ampio spettro di lunghezze d'onda e fornire le migliori prestazioni.

I rivestimenti delle lenti complementari sono rivestimenti prismatici, che aumentano la riflessione della luce e migliorano la luminosità e il contrasto dell'immagine. Mentre molti produttori possono utilizzare rivestimenti riflettenti standard, il livello superiore dei rivestimenti prismatici è chiamato rivestimenti dielettrici, che lasciano passare quasi il 100% della luce attraverso il prisma, ottenendo immagini più luminose ad alto contrasto.

Fonte immagine: Link

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sabato 19 dicembre 2020

#26.1 - La chimica e gli strumenti scientifici- I prismi

Il telemetro Porro è basato sull'utilizzo di un sistema di prismi definiti con il termine di "veicolo del Porro" per poter far arrivare l'immagine ribaltata all'osservatore.  Il vetro utilizzato per la costruzione dei prismi, è di alta qualità e quasi sempre viene trattato al "solfato di bario". Il vetro BaK4, o vetro corona di bario, è considerato il miglior tipo di materiale per prismi. Ha un alto indice di rifrazione e un angolo critico inferiore rispetto ad altri materiali, il che significa che trasmette meglio la luce con minor dispersione a causa della riflessione interna

Il vetro BK7 è invece probabilmente il materiale più utilizzato per i binocoli. Sebbene possa essere di qualità leggermente inferiore al BaK4, è comunque un vetro ottico, il che significa che ha eccellenti proprietà di trasmissione della luce e un numero limitato di imperfezioni interne.  

Infine, il vetro SK15 è un materiale atipico che rappresenta una via di mezzo tra i due precedenti. Ha un indice di rifrazione più alto di entrambi, ma ha una dispersione (misurata sulla scala di Abbe) compresa tra BaK4 e BK7. Le immagini che si vedono attraverso i prismi SK15 sono molto chiare, con un alto contrasto. 


Fonte immagine e testo: Link

sabato 24 ottobre 2020

#08 - I materiali

 Il telemetro porro è uno strumento che ha subìto già a partire dello stesso inventore diverse modifiche. Il  "Long-Vue-Cornet" ad esempio fu realizzato in ottone, un materiale facilmente lavorabile a freddo (per imbutitura o stampaggio) e a caldo; è presente inoltre una manovella in avorio con rivestimento in pelle. Progettazione molto simile è stata applicata anche al "Lorgnon Longue-Vue Napoleone III", dove però in sostituzione dell'ottone si utilizzò del rame puro (materiale malleabile). Infine, nei primi prototipi di telemetro a coincidenza, Porro utilizzò materiali quali acciaio, ottone e bronzo per ottenere una struttura più resistente. 

Queste leghe metalliche sono molto ricorrenti nella produzione di strumenti scientifici: già dal Medioevo infatti vennero utilizzate per costruire oggetti di misurazione, astrolabi, bussole nautiche e orologi meccanici. Nel Cinquecento importante fu il contributo da parte di Tycho Brahe in particolar modo per la produzione di oggetti astronomici: tra i poli più famosi di questo periodo annoveriamo Norimberga, Asburgo e Lovanio. Dopo l'avvento della rivoluzione scientifica molti scienziati ,spinti da invenzioni e scoperte, diedero vita a utensili di indagine completamente innovativi realizzati proprio con questo tipo di materiali.

Riportata in alto l'immagine del celebre Cleps Porro progettato dall'omonimo costruttore.

Fonti immagine e testo: Link

#28 - La sintesi finale